TEDXPADOVASALON, AL PEDROCCHI UNA FESTA DI NATALE DA SOLD OUT - TEDxPadova
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TEDXPADOVASALON, AL PEDROCCHI UNA FESTA DI NATALE DA SOLD OUT

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TEDXPADOVASALON, AL PEDROCCHI UNA FESTA DI NATALE DA SOLD OUT

L’avevamo promesso. E a noi piace mantenere le promesse: una festa così, a Padova, non s’era mai vista. Per raccontare cos’è stato il TEDxPadovaSalon, identificabile anche con l’hashtag #tedxmas ideato per la serata, si potrebbe partire da due immagini distinte della Sala Rossini, al piano nobile del Caffè Pedrocchi. La prima risale all’incirca alle 20: stracolma d’invitati (biglietti completamente esauriti), seduti e in piedi ad ascoltare e applaudire gli interventi dei 4 speaker. La seconda immagine è stata scattata dopo la mezzanotte, luci basse, lampi rossi a illuminare le pareti austere e preziose, un dj nel palchetto dedicato a Gioacchino Rossini, “splendore e forza del canto italiano”. E tutti in pista a ballare, a festeggiare l’arrivo del Natale, a sorridere per quest’ennesima “dimostrazione di community”. Perché questo è ormai diventato il TEDxPadova: una comunità di persone, di istituzioni, di aziende, che cercano valore nel piacere di ritrovarsi assieme.

Cosa vuol dire TEDxPadovaSalon? Cos’è in pratica questa formula, novità assoluta per Padova? E’ un format che consente di creare dei mini-eventi in stile TED, ma con un tema ben definito, per dare continuità e maggiore frequenza alle occasioni di incontro. Come un percorso a tappe che ci condurrà all’evento principale, il TEDxPadova quarta edizione, a maggio 2017. E proprio in occasione del TEDxPadovaSalon, il licensee Carlo Pasqualetto ha voluto svelare il “DOMANI, ORA”, il concept del prossimo TEDxPadova, che si terrà nel maggio 2017. Perché è ora, in questo istante che ciascuno di noi sta costruendo il proprio futuro. Come individui e come collettività. Perché è tempo di agire, di cambiare, di consolidare. E’ tempo di spalancare gli occhi sulla realtà di oggi, fare i conti con noi stessi e gettare uno sguardo sì al futuro, ma sulla base di quanto ORA stiamo facendo. Alzare lo sguardo verso un DOMANI non futuribile o immaginario, ma che stiamo già oggi edificando.

Torniamo al TEDxPadovaSalon. Per offrirvi soltanto un assaggio di quel che la serata ha offerto ai partecipanti, coniugando spessore e allegria, mettendo in un unico contenitore l’approfondimento su temi fondamentali (quali l’innovazione e l’attenzione per il sociale) e la leggerezza di una festa tra amici. A partire dalla struttura organizzativa, dal “telaio” che consente al TEDxPadova di continuare a crescere e a correre. A partire dall’Università di Padova, che da quest’anno è il nostro prestigioso Ente Promotore. «Perché abbiamo scelto di affiancare il TEDxPadova? Perché l’Università è la casa dell’innovazione» – ha spiegato il professor Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico del Bo. Poi il “Full year partner”, Cimba Business School, sostegno prezioso che ha deciso di sostenerci per ogni singolo evento. E ancora i main partner Deloitte e Crédit Agricole FriulAdria, i golden partner Gruppo Aspiag-Despar e iGuzzini, gli apprezzatissimi food partner Saor del Mar, Bisol, Birra Antoniana e Fraccaro Spumadoro.

Ma il cuore della serata sono stati gli speaker. Quattro, anzi cinque. Tutti con un argomento da trattare in un solco ben preciso: l’Innovazione Sociale. Di ciascuno di loro vi riporteremo, appunto, un assaggio. Per trasmettere una frase, uno stato d’animo, un’esperienza.

Il primo a salire sul mitico “bollino rosso” del TEDxPadovaSalon è stato Giacomo Mazzariol, 19 anni, da Castelfranco, autore del libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”. La storia semplice, commovente, a tratti esilarante ma soprattutto sincera del rapporto di Giacomo con Giovanni, suo fratello, di 5 anni più piccolo di lui, affetto dalla sindrome di Down. «E’ meraviglioso avere Giò accanto – ha detto tra l’altro Mazzariol -, mi ha insegnato a vedere il mondo oltre le convenzioni. Perché il concetto stesso di disabilità è una convenzione. Mio fratello cammina storto, ok. Ma io non so fare la lavatrice o vestirmi. La verità è che siamo entrambi disabili. In qualcosa siamo tutti disabili». A seguire Luz Romero, designer colombiana, promotrice del progetto “Designgiving”. Vale a dire: donare le proprie competenze in materia di design per la progettazione e la realizzazione di attrezzature che possano restituire forme di libertà a chi è colpito da gravi disabilità. «Il progetto è partito dal Brasile, ma speriamo di portarlo in ogni angolo del mondo, Italia compresa. Il nostro tentativo è realizzare prototipi-base, senza impianti idraulici o batterie, proprio per contenere i costi. L’innovazione deve essere a portata di chiunque».

Terzo talk per l’Associazione Rondine di Arezzo, che accoglie ragazzi provenienti da paesi segnati dai conflitti, dalle guerre. Il loro obiettivo è insegnare la cultura del dialogo, del rispetto dell’altro, di superare le barriere etnica e religiose. Al TEDxPadovaSalons sono arrivate Envera e Ulviyya, entrambe 24 anni, una nata in Bosnia, l’altra in Azerbaijan. «Non potevo più accettare questo sistema che mi obbligava a tenere a distanza i “nemici”, i serbi, i croati – ha raccontato Envera -. Così sono scappata. Ho abbandonato la mia famiglia, il mio paese. Così ho trovato Rondine». Dopo di lei ha parlato Ulviyya: «Avevo un anno quando nella mia città è arrivata la guerra. La mia famiglia è riuscita a fuggire. Non ho vissuto la guerra, ma le conseguenze sì. E ho capito che non si può parlare di pace se non capiamo cos’è per noi la “pace”. Si può alzare lo sguardo e trovare negli occhi dell’altro la stessa paura, lo stesso odio, lo stesso dolore. Ecco, per me la pace è in quell’abbraccio».

Infine il professor Claudio Ronco, medico dalla straordinaria capacità di trasmettere passione. Ha ideato e realizzato un macchinario che consente di effettuare dialisi sui neonati. Lui da solo, perché nessuna azienda era interessata a sviluppare il prototipo. E ha rinunciato a qualsiasi royalty. Lo prendevano per pazzo. L’ha utilizzata la prima volta nell’agosto 2013, su una bambina chiamata Lisa. Che dopo 400 ore di terapia è rinata, come racconta nel libro che ha scritto, “Carpediem”. «Da 45 anni – ha concluso sorridendo dal palco del Pedrocchi – mi sento coetaneo di Giacomo Mazzariol».

E poi aperitivo, cena, brindisi e balli fino a notte fonda.

E’ stato bello avervi alla nostra festa di Natale. Bello che abbiate scelto il TEDxPadovaSalon per festeggiare con noi. E ora prepariamoci a dare tutti insieme il benvenuto al 2017.

Grazie per la presenza, per la partecipazione, per la passione con cui ci seguite.

A tutti voi i nostri più affettuosi auguri per un meraviglioso 2017!