PERFORMANCE ART TEDXPADOVA 2017 - TEDxPadova
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PERFORMANCE ART TEDXPADOVA 2017

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PERFORMANCE ART TEDXPADOVA 2017

Anche quest’anno, dopo tre edizioni, il TEDxPadova ha messo in scena una performance artistica grazie al lavoro di Giorgio Chinea curatore e gallerista che sin dalla prima edizione dell’evento padovano, ha elaborato questa  forma d’arte contestualizzandola all’interno delle tre diverse sedi.

Per la quarta edizione Chinea ha deciso di uscire dal circuito della giornata unica per dare il giusto spazio alla sua performance e ha presentato  un lavoro di danza contemporanea delle artiste friulane Giovanna Rovedo e Michela Silvestrin.

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L’opera di quest’anno è stata chiamata “Espo: Singolare / Plurale” e come ha dichiarato il curatore stesso si è  trattato di un lavoro molto intimo,  in cui gli artisti si sono nutriti del contesto in cui erano immersi.

Nello spazio del piano nobile di Palazzo Vezzù è stata messa in scena la performance di grande impatto emotivo che, attraverso il corpo e il suo linguaggio, indaga le relazioni tra gli esseri umani. Vorticose e ansiogene sequenze di danza alternate a momenti statici e di quiete silenziosa per “sentire” in modo viscerale tutto quello che va al di là delle mera comprensione cerebrale.

Il progetto è stato sviluppato in sinergia con l’artista belga Yannick Frank per il suono e con la light designer Daniela Bestetti.

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Per comprendere quindi il lavoro di Chinea può essere utile ricordare le performance realizzate nelle precedenti edizioni del TEDxPadova.

Nel 2014 l’ispirazione partì da Giotto, dal quarto ciclo di affreschi della Cappella degli Scrovegni.

Arcaica XIV, questo il titolo del progetto,  era basato su 14 soggetti confinati in altrettante micro scenografie che si rifacevamo  proprio ai vizi e alle virtù dipinte in monocromia da Giotto e che corrono speculari lungo lo zoccolo marmoreo della cappella.

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Ikonokrisis, Temporary Cult – Culti Contemporanei era invece il titolo del lavoro presentato per l’edizione 2015, lungo i loggiati di Palazzo della Ragione: una celebrazione in chiave performativa e contemporanea della scuola di Francesco Squarcione, artista padovano, fondamentale figura per lo sviluppo della pittura

Per la realizzazione di entrambi i lavori Giorgio Chinea si è affidato a una squadra di professionisti, tra cui Alberto Favretto, scenografo e artista veneziano, e Sofia Taglioni, attrice professionista. Mentre Christopher Cognonato e Valentino Martelozzo, rispettivamente fotografo e videomaker, hanno avuto il compito di documentare en- trambi i lavori.

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Lo scorso anno per l’edizione 2016  Chinea ha curato The Net, una performance a palcoscenico di Alberto Favretto realizzata sul palco del Teatro Verdi. Un’ opera che ha messo in scena il tema dell’incomunicabilità usando diversi mezzi come il video, il suono e il monologo, mettendo in relazione molteplici forme d’arte legate da un testo teatrale di Samuel Beckett, “Il dondolo per realizzare uno scatto”, al fine di sottolineare l’uso spasmodico dei social network nella nostra società.

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