«Gala Dinner», quando l’innovazione si siede a tavola - TEDxPadova
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«Gala Dinner», quando l’innovazione si siede a tavola

«Gala Dinner», quando l’innovazione si siede a tavola

Cos’hanno in comune Thomas Mann, Marcel Proust, Grazia Deledda, Italo Calvino, Guido Gozzano e tanti, tanti altri? Non sono solo scrittori, così come si potrebbe dire di primo acchito. Sono anche autori che nelle loro opere hanno, in più passaggi, decantato il cibo. Ricette sul filo della tradizione o abbinamenti arditi. Fatti da mani sapienti, quelle delle nostre nonne, o da mani di chef stellati. Ma pur sempre cibo. Davanti ad una tavola imbandita, infatti, ci si ritrova, si parla, si discute. E se i piatti sono buoni, anche la conversazione diventa (più) speziata.

Una regola universale, che vale a tutte le latitudini del globo. Lo sappiamo anche noi del TEDxPadova: per questo motivo alla giornata di sabato 19 maggio abbiamo voluto aggiungere una gustosa preview. La gala dinner, infatti, sarà l’occasione per sedersi tutti insieme la sera prima del TEDx, venerdì 18 maggio. Nella stessa casa dell’innovazione che vedrà i talk del giorno dopo, il padiglione 11 della Fiera di Padova. Saranno presenti i relatori che saliranno sul palco il giorno dopo. Con loro i main partner dell’evento, che spiegheranno cosa li ha spinti a sostenere TEDxPadova. Tutti pronti a far girare le idee accompagnandole con un bicchiere di buon vino, che sarà quello di Bosco del Merlo, uno dei partner della manifestazione. Una cena di networking, quindi, con gli occhi rivolti verso il cielo. Perché l’idea di «Stelle & Padelle», il tema della serata, è quello di abbinare ad ogni piatto un racconto legato alle stelle. Con l’innovazione che arriva anche in cucina: a preparare i piatti, infatti, ci saranno i cuochi del futuro, i ragazzi dell’istituto alberghiero Pietro d’Abano dell’omonima località termale.

Un’occhiata sul menù? L’antipasto vedrà, fra l’altro, prosciutto d’oca con misticanza, fragole e vinaigrette di lamponi. Il primo avrà fra gli ingredienti principe ricotta di pecora e asparagi, il secondo metterà insieme carne, albicocca e cardamomo, mentre il cioccolato non mancherà nel dessert. Il tutto abbinato con buoni vini, per tutti i palati. Se volete conoscere il menù completo vi consigliamo di andare nell’apposita sezione del sito, dove potrete acquistare anche il biglietto.

Un’occasione, quella della cena di gala, per stare insieme. Ragionando sul futuro, anticipando magari gli argomenti al centro della discussione il giorno dopo. Lasciandosi prendere per la gola. In fondo, non è difficile. Ce lo insegna, come detto, anche la letteratura. Pensate solo a come descriveva un (il) timballo di maccheroni Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne «Il gattopardo». «L’oro brunito dell’involucro, la fraganza di zucchero e di cannella che ne emanava non erano che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un vapore carico di aromi, si scorgevano poi i fegatini di pollo, gli ovetti duri, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi impigliate nella massa untuosa, caldissima dei maccheroncini corti cui l’estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio».