FABIO INNOCENZI - TEDxPadova
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Fabio Innocenzi

Consigliere Delegato UBS Europe SE

Nascere nel 1961 a Verona in una famiglia borghese (papà Notaio e mamma insegnante) significa avere un avere un inizio “più facile” di tante altre persone nate in anni, luoghi, situazioni familiari più complicate.
Sono entrato al Liceo a metà degli anni 70’ quando la scontro politico era degenerato dopo gli anni dei grandi ideali. Giocavo a Basket, con tanta passione e poco talento. Ho fatto l’università Bocconi in un clima completamente diverso: passate le passioni politiche la meritocrazia era tornata insieme all’ottimismo dei primi anni ’80.
Poi sono entrato in Banca, al Credito Italiano, nell’ufficio studi. Non sapevo bene che cosa fosse una banca ma mi piaceva la ricerca. Non avrei mai pensato di passare tutta la mia vita professionale nel mondo finanziario. Ho avuto la fortuna di trovare un capo che ha deciso di investire su di me mandandomi 1 anno in giro per il mondo a imperare il mestiere della gestione del denaro. Da lì è iniziata una storia professionale che mi ha portato a guidare società in Irlanda e in America (Pioneer Investment) nel cuore di un mondo del lavoro del tutto diverso dal nostro. Poi mi ha fatto trasferire inaspettatamente da Boston alla mia città (Verona) per guidare la Banca Popolare e farla crescere da banca regionale a nazionale. Poi Padova, in Intesa. Ed infine sono entrato nel gruppo UBS dove mi occupo di Italia e Spagna scoprendo che cosa sia un gruppo internazionale nel quale si incrociano culture e storie da tutti gli angoli del mondo . Ho avuto la fortuna di vivere in città diverse (Verona, Boston, Dublino, Milano) ed ho avuto la sfortuna di avere a che fare con truffatori che hanno usato la banca per i propri fini e mi hanno fatto vivere personalmente i tormenti e i paradossi della giustizia in Italia. Proprio per questo ho raccolto la mia vita in un libro (Sabbie Mobili) che ha alzato il velo su come funzionano le banche, nel bene e nel male.
Non c’è solo finanza, ovviamente, nella mia vita. Cè soprattutto una famiglia che ha girato il mondo con me fatta da mia moglie Elena, dai miei figlio Dario e Pietro e, da un paio d’anni, da Eva (una vivacissima bracco) e Noè (gattino British). Infine, nel tempo libero, c’e la bicicletta da corsa e la piacevolissima fatica degli ottomila km all’anno fatti con il mio gruppo di amici.