La Medicina delle Dipendenze

 

Nei secoli il tema della dipendenza è stato affrontato da vari punti di vista tra cui quello etico e sociale e, naturalmente, anche psicologico e medico. 

Il mio interesse in questo campo è nato quando ero studente in medicina e mi interrogavo sul motivo per cui alcune persone, invece di godersi la vita, finivano per rovinarsela. Nel tempo ho cercato di darmi delle risposte che, ad oggi, sono ancora rimaste, in parte, inevase. 

La Medicina delle Dipendenze, che purtroppo non è ancora considerata una specialità medica con una propria identità, si è posta, e continua a porsi, le stesse domande. Ma quando è nata la Medicina delle Dipendenze? Le prime preziose informazioni in merito possiamo ottenerle studiando l’etimologia della parola addiction, che in inglese significa dipendenza. Addiction deriva dalla parola latina addictus che, per il diritto romano, definiva tale la persona nata libera (homo liber) che, non essendo riuscita a saldare i debiti contratti, veniva ceduta in schiavitù al proprio creditore. 

Dal creditore, il patronus, l’addictus veniva trattato al pari degli altri schiavi, ma non era definito, come loro, con il termine sclavus, bensì con quello di addictus perché era nato libero ed era finito in schiavitù solo a causa dei suoi debiti. 

Il patronus aveva facoltà di restituire all’addictus la sua libertà ma, anche in questo caso, sempre per il diritto romano, l’addictus non sarebbe mai potuto tornare un homo liber, sarebbe rimasto libertus per tutta la vita. 

Libertus si riferiva ad una condizione che oggi definiremmo di “libertà vigilata” in quanto l’addictus sarebbe rimasto per sempre legato al suo patronus dovendogli corrispondere un certo numero di ore di lavoro, contribuendo in parte al suo sostentamento e avendo necessità di ottenere un’autorizzazione ogni volta che doveva compiere certe operazioni finanziarie. 

E’ veramente impressionante osservare le analogie tra l’etimologia della parola addiction che correttamente coglie il senso profondo della dipendenza. Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche il paziente non potrà più riconquistare la libertà di assecondare o meno alcuni desideri legati alla propria dipendenza. 

 

Luigi Gallimberti,  speaker TEDxPadova 2018

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